Che pollo! Storia e curiosità attorno a un fedele compagno dell'uomo.
Il pollo è certamente tra gli animali che, quotidianamente, vengono maggiormente consumati e apprezzati. La sua carne è la protagonista di numerosissime ricette: dalle più elaborate alle più semplici, in moltissimi Paesi del mondo.
Ad oggi il numero dei polli supera di gran lunga quello di ogni altro volatile del pianeta.
Certamente il legame con l'essere umano è sempre stato molto forte e si è consolidato lungo i secoli. I primi gallinacei selvatici infatti furono addomesticati in Asia meridionale circa 8000 anni fa.
La prima gallina ha avuto origine probabilmente attorno al 6000 a. C. dal Gallos gallos ma, inizialmente, il suo scopo non era quello alimentare ma da combattimento. Dello stesso periodo è la domesticazione in regioni diverse dell'Asia meridionale e sudorientale e nel sud della Cina.
Attorno al 2000 a. C. i polli si diffusero in Medio Oriente, Africa, Europa, nella Valle dell'Indo e in India nordoccidentale. Si estesero addirittura alle isole della Polinesia e in Sud America.
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| (Bartolomeo Passarotti, Le venditrici di pollame, 1577 circa, Firenze, Fondazione Longhi) |
Le galline allevate per la produzione di uova furono quelle ad avere maggior successo. A tal proposito, furono gli Egizi i primi veri esperti nell'incubazione delle uova.
Anticamente erano gli individui maschi a essere mangiati o le galline ovaiole vecchie; proprio da ciò deriva il detto "gallina vecchia fa buon brodo" che coniugava non solo la destinazione ultima del volatile ma anche il metodo più idoneo per cuocerlo secondo le concezioni mediche e culinarie dell'epoca.
Un altro proverbio molto famoso riguarda l'enigma se sia venuto prima l'uovo o la gallina. Non tutti forse sanno che l'uovo è una macro cellula, ovvero l'unica cellula a essere visibile a occhio nudo. Poiché quindi i primi organismi comparsi sulla terra erano in forma di microrganismi unicellulari, l'uovo è biologicamente venuto prima della gallina.
In antichità il nostro protagonista era consumato solo in occasioni particolari: inizialmente non era un cibo per tutti e, soprattutto, le sue carni bianche e magre erano considerate idonee per determinate persone come religiosi e religiose. Il brodo che si ricavava dalla sua bollitura, invece, era l'alimento ideale per le puerpere o per quei malati che se lo potevano permettere. Anche nella storia più recente, quella del secolo scorso, il pollo fu un alimento della domenica accessibile solo ad alcuni ceti sociali e comunque riservato a particolari occasioni solenni come feste e ricorrenze.
Oggi, come ricordato all'inizio di questo approfondimento, il pollo è un alimento comune che è presente sulle tavole di grandi e piccini e anche di chi vuole stare attento alla linea. Esempio di storia, gusto ma anche profondo legame con l'essere umano.



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