Alla scoperta dell'olio di noci!
L'olio di noci è un prodotto che affonda le proprie radici nella storia ma che in realtà non tutti conoscono o ne apprezzano ancora le tante possibilità di utilizzo.
Il frutto del noce è una drupa con endocarpo legnoso che contiene un seme il cui endosperma è ricco di lipidi.
Uno dei motivi per cui l'olio di noci è poco conosciuto e utilizzato è per il fatto che richiede molta manodopera. Oltre a ciò è un prodotto molto delicato perché è soggetto a irrancidimento, in particolar modo se esposto ad aria, luce o calore e proprio per l'ultimo fattore non può essere impiegato nella cottura degli alimenti.
In alcune zona alpine come la Valle d'Aosta la sua estrazione è ancora oggi una pratica comune.
Anche il suo legame con la cucina ha una storia lunga, era infatti già conosciuto e molto apprezzato dai Romani; durante il Medioevo era utilizzato sia come alimento che come combustibile. In Svizzera tra le più antiche tracce del suo uso si attestano attorno al XVI secolo. Un prodotto che in questa terra oggi è menzionato anche da Slow Food.
Dal dopoguerra il suo utilizzo e la produzione hanno subito un drastico calo perché lo sviluppo e incremento della tecnologia alimentare, uniti poi al boom economico, permisero l'ingresso del burro sul mercato a prezzi contenuti e una maggiore diffusione di altri grassi come margarina e oli vegetali di vario tipo. Oltre a ciò la lunga e complicata raccolta ed estrazione dell'olio fecero si che questo insieme di attività divenissero lavori marginali delle famiglie.
Il suo utilizzo, come già accennato, è molto antico e le prime attestazioni si hanno prima del VII secolo a. C. ed era particolarmente noto come sostituto economico dell'olio di oliva nelle località in cui l'olivicoltura non era sviluppata.
Negli ultimi anni questo straordinario prodotto si sta lentamente scoprendo. Oltre infatti ad avere, in generale, un minor impatto ambientale rispetto agli altri olii e grassi vegetali e animali, è anche una fonte importante di grassi essenziali omega 3 che hanno notori effetti positivi sulla salute dell'uomo.
L'olio di noci è utilizzato per condire carni, pesci, insalate ma anche per la preparazione di dolci tradizionali.
Una curiosità che non tutti sanno è che in Piemonte, le cucine povere che non potevano permettersi l'utilizzo dell'olio d'oliva per la preparazione della ormai famosissima e super gustosa bagna cauda, utilizzavano il nostro protagonista come valido sostituto.
I suoi impieghi anticamente andavano anche oltre il campo alimentare, essendo infatti un olio semi-siccativo, cioè che all'aria secca formando film, era spesso utilizzato anche per la creazione di colori a olio da usare nell'arte.
Gusto, storia e tante curiosità attorno a un prodotto poco noto ma che va necessariamente valorizzato, anche e soprattutto per riscoprire una parte importante della nostra storia culturale e gastronomica.


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