Il cinema e la cucina hanno intessuto nel tempo un legame molto stretto, ho infatti parlato in varie occasioni di questa particolare unione e delle sue sfaccettature. Anche singoli attori o registi spesso hanno sviluppato un forte legame con la cucina e le materie prime.
Questo rapporto è talvolta ancora più forte per i protagonisti italiani del cinema, personaggi noti e amatissimi che hanno avuto una vera e propria passione per la tavola e i suoi simbolismi profondi; Gina Lollobrigida è certamente una di essi.
All'anagrafe Luigia Lollobrigida (Subiaco, 4 luglio 1927 - Roma, 16 gennaio 2023) fu un'attrice e artista italiana molto nota e amata a livello internazionale.
Icona femminile, personaggio famosissimo e apprezzato, è considerata unanimemente una delle maggiori attrici del cinema italiano.
Fu conosciuta e resa popolare per il ruolo della "bersagliera" nel film commedia "Pane, amore e fantasia" del 1953 diretto da Luigi Comencini.
A proposito di cibo, nel film è particolarmente nota la scena in cui il maresciallo, Vittorio De Sica, chiede a un popolano che è seduto su un muro: "cosa mangi?" e lui risponde: "pane", prosegue l'altro: "E che ci metti dentro?" infine il povero uomo risponde: "Fantasia marescià". Un dialogo tutt'altro che frivolo o scherzoso, una denuncia forte delle condizioni in cui hanno versato per lungo tempo generazioni di uomini e donne che hanno lottato con la fame e la scarsità di risorse a loro disposizione. Una fotografia della povertà che, purtroppo, ha fatto parte della nostra storia.
Gina Lollobrigida fu senza dubbio una donna che amava molto il cibo, soprattutto gli spaghetti ma anche
dolci e
frutta.
La sua chioma folta e riccia fu d'ispirazione, attorno agli anni Sessanta, per il nome di un tipo d'
insalata, la "
lollo".
C'è da riconoscere però che la nostra protagonista non disdegnava nemmeno i cibi dei fast food, soprattutto le patatine fritte, come del resto aveva documentato in alcune occasioni sui suoi profili social.
Questi aspetti legati al cibo, apparentemente contrastanti, erano invece il risultato di un rapporto con la tavola viscerale e sincero, senza pregiudizi.
Essendo cresciuta in un periodo storico molto difficile a causa della guerra la Lollobrigida, come del resto è successo per altri personaggi famosi, aveva conosciuto la
fame e le sue drammatiche conseguenze sulla popolazione e, in generale, sulla percezione della vita. Anche per questo fu dal 1999 uno degli ambasciatori
FAO, sempre attenta e operosa in varie associazioni umanitarie e nella lotta per le tematiche alimentari.
Una donna straordinaria insomma, su tutti i fronti: umano, sociale, lavorativo e, non da ultimo, anche gastronomico!
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