Il nasello, un pesce da valorizzare!

 

Il nasello è un pesce ancora oggi poco valorizzato e presente, non solo nella cucina dei ristoranti, ma anche in quella delle nostre case. Un dono del mare spesso considerato (immotivatamente) povero e poco gustoso.

Con questo nome di matrice popolare si identificano, in realtà, varie specie di pesci ossei che appartengono alle famiglie Merlucciidae e Phycidae, che a loro volta si inseriscono nell'ordine Gadiformes. Fanno parte sostanzialmente dello stesso ordine anche i più noti merluzzi.






Il nasello vive su fondali sabbiosi e fangosi a grandi profondità ed è un predatore vorace, oltre a essere una specie longeva che vive fino a vent'anni. E' spesso confuso col merluzzo nordico che però è assente nell'area mediterranea.

Era consumato e apprezzato molto già dalle popolazioni antiche come i Romani. Le sue carni, morbide e bianche, erano infatti molto amate e presenti all'interno delle varie cucine.

Come già accennato in precedenza fu associato per lungo tempo (soprattutto in un passato piuttosto recente) all'economia di sussistenza povera e alla cucina semplice. Proprio per questo motivo in passato era un pesce che, assieme al merluzzo, grazie al fatto che erano doni del mare a buon mercato e facilmente acquistabili anche dai più poveri, era largamente diffuso e commercializzato.

Oggi il nasello, nonostante venga spesso bistrattato, è uno dei pesci italiani molto richiesti a livello commerciale e quindi sottoposti a intensa pesca. Inoltre, soprattutto nell'Adriatico, la diffusione di più efficienti e moderne modalità di pesca, determina una sua pesca mirata e con un livello di successo più elevato che va a incidere negativamente, purtroppo, sul numero di esemplari presenti in natura.

Il nostro protagonista fu, come già accennato, un pesce che sfamò generazioni di gente povera, non solo pescatori. Oltre infatti a essere consumato fresco era sottoposto a salatura, essicazione e altre tecniche di conservazione che ne garantivano il consumo nei periodi dell'anno in cui vi era l'impossibilità di pescarlo e/o non era presente sul mercato.

Un pesce che in cucina è molto versatile e si presta a numerosissime ricette: al forno, gratinato, in brodetto, al vapore, solo per citarne alcune.

Dono del mare ma anche un tesoro di bontà, gusto e componenti benefici: è infatti un pesce magro e nutriente, ricco di proteine di alta qualità, povero di grassi e fonte di minerali essenziali come potassio, fosforo, ferro, zinco e selenio e vitamine del gruppo B, molto adatto a diete ipocaloriche con effetti positivi sulla digestione, la pelle e il sistema cardiovascolare, anche grazie alla presenza di omega-3.

Il nasello, pesce straordinario da rivalutare e proporre sulle nostre tavole e nelle cucine professionali, tesoro di gusto e salute, ma anche storia e cultura!

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