Alla scoperta dei semi di chia.

 

I semi di chia sono i semi commestibili della Salvia hispanica, una pianta appartenente alla famiglia della menta e originaria del Messico centrale e meridionale o anche della Salvia columbariae, Salvia polystachia o Salvia Tiliifolia.

Si distingue attraverso dei particolarissimi fiori blu da cui si ricavano i semi che possono essere di vari colori. I semi di chia hanno un rapporto molto solido e antico con l'uomo, erano infatti tra i prodotti conosciuti e apprezzati dagli Aztechi che coltivavano le piante da cui li ricavavano già in epoca precolombiana e che costituivano, soprattutto, un perno importante della loro alimentazione. La loro presenza era così significativa che le popolazioni conquistate dagli Aztechi avevano l'obbligo di pagare un tributo annuo di 4000 tonnellate di sementi.






I semi di chia non erano importanti solo dal punto di vista alimentare ma erano presenti anche nella mitologia e nei riti legati al culto delle divinità. Pratiche, credenze ma anche modelli alimentari che erano condivisi dai Maya.

In alcune società colombiane preistoriche il vegetale da cui si ricavavano i nostri protagonisti era la seconda pianta più coltivata dopo i fagioli mentre i cronisti gesuiti la collocavano come terza coltura più importante per gli aztechi, e che era preceduta solo da mais e fagioli.

I semi di chia oggi sono molto apprezzati per le numerose proprietà nutrizionali e per gli impieghi anche all'interno della cucina vegana. Sono infatti la materia prima per la preparazione di numerosi cibi alternativi.

Al loro interno sono stati individuati diversi polifenoli, in particolar modo la quercetina, molto utile al sistema cardiovascolare. Il loro contenuto di calcio è considerato cinque volte superiore a quello del latte e sono anche ricchi di omega 3 ed omega 6. Ottimo anche l'apporto di vitamina C, ferro e potassio e contengono sali minerali quali: selenio, zinco, magnesio, vitamina A, E, B 6. Sono inoltre ricchi di amminoacidi e antiossidanti.  Alcune evidenze scientifiche pare che abbiano messo in luce la loro virtù cardioprotettive e funzionali al controllo del diabete e a favorire il transito intestinale. Mancano tuttavia studi dettagliati  e approfonditi che possano fare luce in modo più preciso e completo su queste presunte virtù benefiche.

Dai semi di chia si ricava anche un olio usato in cosmesi.

Storia, riti, pratiche culturali e alimentari attorno a doni piccolissimi della terra ma grandi nel gusto e, soprattutto, nel loro rapporto con l'essere umano.

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