Salicornia, gusto di mare!
La salicornia, che amo molto, fa parte delle piante alofite, cioè vegetali che possiedono adattamenti morfologici e fisiologici che ne consentono l'insediamento su terreni salini o alcalini o anche in acque salmastre, e appartiene alla famiglia delle Amaranthaceae.
Anticamente era anche chiamata "asparago di mare" o "il sale dei poveri" per la sua spiccata salinità ma anche per il fatto che costava molto meno rispetto al sale e quindi era scelto e utilizzato dalla gente povera.
Un dono della natura utilizzato per lungo tempo in cucina e che oggi sta vivendo una lenta ma costante valorizzazione all'interno della cucina professionale.
In Italia la salicornia è presente nelle zone dei laghi di Lesina e Varano (nord della Puglia), intorno alla laguna di Venezia e lungo i litorali di Lazio e Sicilia oltre a essere vicino alle saline e nelle zone paludose. La sua raccolta è prevalentemente durante il periodo estivo, fino a settembre.
La salicornia è una fonte di sostanze benefiche tra cui vitamine A e C e sali minerali come magnesio, sodio, potassio, ferro, zinco ed è nota per le spiccate proprietà depurative.
In cucina è molto versatile, viene infatti impiegata nella preparazione di primi piatti ma anche frittate, insalate e, dopo averla sbollentata, conservata sott'olio o sott'aceto, tecniche e pratiche antiche che derivano dalle cucine povere e dalle esigenze di sfruttare e utilizzare le risorse dell'ambiente.
Nei secoli scorsi la salicornia fu un prezioso alleato per i marinai. Dovendo infatti restare per lungo tempo in mare e non potendo avere scorte di verdure a causa della loro elevata deperibilità, la salicornia costituiva un ottimo alleato sia per la loro alimentazione che per la salute. Oltre infatti a conservarsi bene, l'alto contenuto di vitamina C consentiva ai marinai di combattere lo scorbuto.
Il rapporto della nostra protagonista con l'uomo è molto antico perché fu una di quelle specie presenti in natura e che, soprattutto, consentirono l'uomo di sfamarsi e poter sopravvivere, in particolar modo le classi povere. In alcune comunità del Nord Europa vi è addirittura la credenza che fosse il nutrimento prediletto dai Vichinghi per i loro viaggi.
La salicornia della Puglia è inserita nei prodotti P.A.T. dal 2001. Un prodotto particolare e ricco di gusto, ponte tra passato e presente, cucina ed esigenze pratiche. Un vegetale da conoscere e valorizzare!


Commenti
Posta un commento