Songino e valeriana, due bontà da scoprire!

 

Spesso c'è molta confusione su quali sono le differenze tra songino e valeriana pensando, erroneamente, che siano la stessa cosa. Invece, pur appartenendo alla stessa famiglia, sono due vegetali distinti. 

La valeriana infatti, il cui nome scientifico è Valeriana officinalis, è una pianta angiosperma (cioè a fiore) che appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae. Il suo legame con l'uomo affonda nei secoli, è infatti utilizzata da lungo tempo in fitoterapia e farmacia come calmante naturale. Ne esistono moltissime specie, ben oltre 400, diffuse soprattutto in Europa, Nord America e nelle regioni tropicali sudamericane.

Col nome "songino" invece si indica generalmente la Valeriana locusta, vegetale edibile che appartiene anch'essa alla famiglia delle Caprifoliaceae. E' certamente un dono della natura molto apprezzato, consumato e che entra comunemente nelle nostre insalate.





Il songino è originario delle zone temperate del Mediterraneo e conosciuto fin dall'antichità. E' infatti consumato come erba selvatica da molti secoli, anzi, in molte zone di campagna è ancora diffusa l'abitudine di andarlo a raccogliere per i campi poiché la specie che cresce in modo spontaneo è particolarmente saporita e carnosa, una vera prelibatezza da consumare fresca!

La coltivazione con finalità alimentare e, nello specifico, in insalata iniziò solo attorno al XVIII secolo. La sua raccolta in passato si concentrava soprattutto nelle campagne dell'Italia settentrionale, della Francia e del Belgio. 

Era molto nota anche dalle antiche culture del Mediterraneo, soprattutto i Romani che ne consumavano sia le foglie che i semi.

Sono presenti testimonianze del songino anche nei testi di cucina dei secoli scorsi. Nel XV secolo, per esempio, "Le Viandier" di Guillaume Tirel, cuoco francese a servizio di numerosi sovrani, la menzionò tra le erbe da tavola.

Nel XVI secolo, il famoso Bartolomeo Scappi, uno dei più conosciuti cuochi italiani del Rinascimento, inserì il songino nelle "herbe delicate" che facevano parte delle insalate della corte papale, oltre a essere presente anche nell'elenco delle materie prime.

Un vegetale prezioso in cucina e che veniva proposto non solo crudo ma anche cucinato come ingrediente in numerosissime ricette di Paesi differenti, da Nord a Sud.

Songino e valeriana non furono importanti solo, rispettivamente, in cucina ed erboristeria, ma entrarono anche nella cultura di numerosi popoli e nelle sue molteplici espressioni. Il folklore germanico, per esempio, attribuiva alla valeriana il potere di allontanare gli spiriti malvagi e di proteggere i sogni. Furono anche i protagonisti di numerose leggende e credenze popolari.

Due vegetali insomma solo all'apparenza semplici perché ricchi di gusto o proprietà benefiche che i nostri nonni utilizzarono nel corso dei secoli e che ancora oggi possiamo assaporare sulle nostre tavole. 

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