Olio d'oliva, un medicinale antico?


Il rapporto tra medicina e alimentazione è sempre stato molto stretto, soprattutto in passato. I due ambiti si sono spesso mescolati e influenzati vicendevolmente. Nozioni e ideologie mediche hanno modificato pratiche alimentari, gusti, strutture di ricette, pasti e grandi ricevimenti. Al tempo stesso, però, alimenti o materie prime sono entrati all'interno della scienza medica e sono stati per secoli consigliati o utilizzati; l'olio d'oliva rientra indubbiamente in questa categoria.

Il nostro protagonista infatti è da moltissimo tempo un alimento importantissimo non solo per la dieta mediterranea ma, in generale, per le differenti culture che nel tempo si sono affacciate attorno al Mediterraneo.




Questa importante e diversificata presenza si è quindi inserita nelle differenti articolazioni culturali e storiche originando così prodotti, tecniche di utilizzo, credenze popolari e mediche che, per certi aspetti, sono giunte fino a noi. E' noto a tutti, infatti, che gli utilizzi dell'olio d'oliva sono molteplici: alimentare anzitutto, ma anche cosmetico, religioso e curativo. E' proprio su quest'ultima funzione che desidero porre l'attenzione in questo mio breve approfondimento. 

Fin dalle antiche civiltà che si sono succedute nel corso dei secoli l'olio d'oliva è stato utilizzato non solo per l'igiene del corpo e la cura estetica, ma anche per curare differenti malanni e patologie che potevano affliggere l'individuo o anche disinfettare piaghe e ferite. 

Il primo a menzionare le virtù di questo prodotto e ad applicarle fu Ippocrate, medico, geografo e aforista greco antico, considerato il padre della medicina, che ne consigliava l' utilizzato sia da solo che come ingrediente per altre preparazioni. Teorie e convinzioni tutt'altro che infondate, alcune di queste infatti sono state rivalutate negli ultimi anni dalla scienza medica e sempre più studi sono stati condotti per dimostrare e studiare in modo approfondito le proprietà benefiche dell'oro del Mediterraneo e le loro differenti implicazioni sull'essere umano. Anche gli aspetti dietetici rientrano, naturalmente, in questo complesso sistema di indagine e valorizzazione di un prodotto all'apparenza semplice, ma estremamente complesso sia sul piano storico che culturale.

Anche la fitoterapia ha riconosciuto nel corso dei secoli numerosissime proprietà al nostro protagonista. Esiste un valido esempio di ciò, un volume che è, al tempo stesso, il primo trattato botanico: l'  "Historia Plantarum" di Teofrasto, filosofo e botanico greco antico. Nell'opera il pensatore fa riferimento alle virtù terapeutiche sia delle olive che dell'olio da esse ricavato e i variegati utilizzi all'interno della medicina greca antica.

Ai due esempi citati si aggiunsero nel corso del tempo numerosi altri pensatori che documentarono ed esposero le differenti virtù del prodotto: Cicerone, Plinio, Galeno sono solo tre dei numerosi esempi che potrebbero essere menzionati.

Durante il Medioevo tuttavia le sue proprietà furono stranamente poco considerate. La "Scuola Salernitana" per esempio, prima e importantissima istituzione medica europea durante il periodo medievale ma che durò anche nelle epoche successive, attribuì poco spazio all'olio d'oliva, sia come alimento che come medicinale. Solo all'interno del mondo arabo permase per certi versi l'attenzione alle possibili cure legate al suo impiego; Avicenna, medico, filosofo, matematico e fisico persiano ne costituisce un esempio. 

Solo con l'avvento della medicina moderna l'olio d'oliva tornò a essere presente in diverse cure e rimedi, mentre fu sempre considerato e utilizzato nelle tradizioni popolari, all'interno delle quali si sono sedimentate nel tempo credenze magiche, curative e apotropaiche attorno a questo tesoro del Mediterraneo.

Oggi l'olio d'oliva sta avendo successo non solo all'interno della cucina ma anche per i diversi utilizzi che da esso derivano tanto che la Food and Drug Administration, ente governativo statunitense con il compito di porre regole sui prodotti alimentari e farmaceutici, ha modificato la definizione di olio d'oliva da "salutare" a "medicinale", in virtù dei risultati delle numerose ricerche effettuate negli ultimi anni.

Un prodotto denso di storia ma che fa anche bene e che può costituire una risorsa utile per i nostri territori, soprattutto per il futuro!

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