Alla scoperta del pesce San Pietro.

 

Il pesce San Pietro, Zeus faber, è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia Zeidae.

Un pesce molto particolare il cui aspetto spaventoso con aculei e una testa dalla forma insolita dovrebbero scoraggiare, secondo le leggi della natura, i possibili predatori.

E' un pesce sostanzialmente solitario che vive sul fondo sabbioso o comunque sul fondale tra i sassi e le alghe, vicino alla costa.

Nonostante sia associato alle acque calde, come quelle del Mediterraneo, è molto diffuso anche in zone molto diverse come la Scandinavia e il Mare del Nord.



(Marcus Elieser, JF Hennig, Plumier, Kruger, Pater, Schmidt, Ludwig, Bodenehr,
Moritz, Illustrazioni de Ichtyologie ou histoire naturelle générale et particulière des
Poissons Bloch, 1795 - 1797, Biblioteca nazionale di Francia)



Un pesce particolarmente legato all'uomo, alla sua storia ma anche, come dice il nome stesso, al Cristianesimo. Oltre al nome scientifico, i vari nomi che i popoli e i Paesi gli hanno attribuito lungo i secoli sono collegati sostanzialmente alla sua morfologia e all'aspetto esteriore.

Tra questi quello più conosciuto, "San Pietro", è dovuto alla macchia scura presente sul suo corpo. La leggenda vuole sia l'impronta di San Pietro a cui Gesù chiese di pescarlo dal mare di Galilea ma che, colpito dal suo aspetto, preso fra le mani per ributtarlo nelle acque gli lasciò la sua impronta. Al di là di queste leggende il segno è un'astuta conseguenza del suo adattamento all'habitat circostante e, in particolar modo, all'esigenza di confondere i possibili predatori.

Il nostro protagonista appartiene all'antico ordine dei pesci ossei, anche chiamato Zeiformi, che risale a 145 milioni di anni fa.

Conosciuto e molto apprezzato in cucina già all'epoca dei Romani. Le sue carni, squisite, sono cucinate e proposte in molte zone di mare sia del nostro Paese e di molto differenti per clima dalle nostre, come del resto ho citato in precedenza.

Il San Pietro è infatti molto apprezzato dagli inglesi ma anche in Australia e Nuova Zelanda dove è proposto in moltissime ricette differenti e, una volta sfilettato, dalla cui carcassa si ricava un fumetto (brodo) molto gustoso.

Un pesce insomma da assaporare e acquistare, molto gustoso, che può essere una valida alternativa alle solite proposte che ci rifilano i mercati ittici ma che ci fanno dimenticare troppo spesso la straordinaria ricchezza dei nostri mari.

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