Storia del lampone, un frutto gentile.

 

Il lampone, Rubus idaeus, è un arbusto da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Un dono della natura che è apprezzato da grandi e piccini e si distingue per la sua dolcezza e per la grande versatilità negli utilizzi in preparazioni prevalentemente dolci ma anche, in alcuni casi, salate.

Fa parte della storia dell'uomo e, in particolare, della sua alimentazione da moltissimo tempo. Alcuni reperti archeologici che sono stati rinvenuti nella zona di Israele attestano infatti che già gli uomini del Paleolitico li consumavano.

La sua probabile origine è in Asia occidentale, per poi essersi diffusa in Europa suborientale.






I lamponi erano già conosciuti dalle antiche culture del Mediterraneo; i Greci ne sono un esempio significativo, come del resto documenta Plinio il Vecchio affermando all'interno dei suoi scritti che li coltivassero sul monte Ida, da cui molti studiosi fanno risalire parte del loro nome scientifico.
La loro coltivazione era attestata già presso gli antichi Romani che contribuirono in modo significativo a diffonderne anche il consumo nelle differenti aree che costituivano il loro vasto Impero, addirittura fino in Gran Bretagna, come testimoniano alcuni reperti archeologici. Un dono della natura che già attraversato i secoli, erano infatti molto apprezzati anche nel Medioevo tanto che nel XIII secolo Edoardo I, re d'Inghilterra, ne incentivò la coltivazione.
 Della pianta il frutto che conosciamo e tanto amiamo oggi non era l'unica parte ad essere apprezzata, in passato infatti la saggezza popolare utilizzava anche le foglie per alleviare i dolori del parto.
I nostri protagonisti nella medicina galenica erano apprezzati anche per altre proprietà: erano infatti ritenuti astringenti, depurativi, rinfrescanti, tonici e sudoriferi. Anche al frutto trasformato in sciroppo era consigliato dagli speziali per numerosissime patologie.
I lamponi però sono presenti anche nell'arte lungo i secoli, in prevalenza all'interno delle nature morte quali simbolo di gentilezza e dolcezza ma anche, in chiave cristiana, associati al martirio dei santi e alla passione di Cristo a motivo del loro intenso colore rosso. Proprio per questa loro peculiarità cromatica in passato erano anche utilizzati per tingere i tessuti.
Nel Nord America le piante di lamponi vennero introdotte dai coloni attorno al XVIII secolo e, al tempo stesso, si crearono nuove varietà che potessero adattarsi alle diversità climatiche e di terreno del Nuovo Mondo.
La raccolta dei lamponi e la loro presenza non solo in cucina ma anche nei sistemi agricoli e di sussistenza locali, soprattutto dei Paesi del Nord Europa, crebbe in particolar modo durante il XIX e il XX secolo. 
Oggi i maggiori produttori sono la Russia, la Polonia e gli Stati Uniti, in quest'ultimo caso nei secoli scorsi si avviarono incroci di specie locali che originarono nuove gustose varietà.
Storia, cultura ma anche tante curiosità attorno a piccoli frutti, solo di dimensioni, ma grandi nel sapore, nella golosità e, soprattutto, nel legame con l'uomo.

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