Cipollotto, una bontà che unisce Oriente e Occidente.


L'Allium fistulosum, è detto anche "cipolletta", "cippolletta" o "cipollotto" ed è una pianta appartenente alla famiglia Amaryllidaceae.

E' originario dell'Asia centrale, Cina nord-occidentale, Asia orientale e Siberia. E' una pianta erbacea perenne che, nei climi temperati è sempreverde, mentre in quelli più rigidi è annuale.

E' una specie molto antica che risale a più di 2000 anni fa e venne ampiamente coltivata e utilizzata da diverse civiltà antiche quali Greci, Egizi e Romani, tanto che è presente in alcune rappresentazioni dell'arte pompeiana e la più conosciuta di esse è nel Larario del Sarno.

Il cipollotto è citato anche dalla Schola Medica Salernitana che estese il suo utilizzo anche a scopi medicinali e curativi.



(cipollotto comune)


In epoca medievale, nonostante le sue virtù benefiche accertate, rimase per lungo tempo associato alle classi povere o, in generale, a quelle contadine.

Il "Cipollotto Nocerino DOP" è uno dei massimi esempi di eccellenza di questo vegetale, vero e proprio tesoro di gusto, cultura e storia della Campania.

Anche in questo caso, la presenza di quest'eccellenza affonda le proprie radici nel tempo e si lega particolarmente con la storia del territorio locale. Già in antichità infatti questa squisitezza arrivava ai mercati insieme ad arance, limoni e le castagne delle zone collinari.

Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento gli ecotipi (nome dato alle varietà di una specie che, pur avendo la stessa distribuzione geografica, sono adatte ciascuna a un proprio particolare ambiente; definizione da Treccani) del "Cipollotto Nocerino DOP" sono presenti e descritti nei manuali di Agronomia e nei cataloghi dei maggiori produttori di sementi.

Anche nella seconda metà del secolo scorso questa produzione fu particolarmente importante per l'agricoltura e l'economia locali. La sua coltivazione fu poi incentivata nei decenni scorsi grazie al boom dato dall'interesse per le specie orticole del Sud, in particolar modo quelle campane.

Gli ecotipi varietali locali che sono presenti nella DOP sono: Nocera, Precoce la Regina, Precoce Meraviglia, Marzatica fredda, Marzatica calda, Nocerese, Bianca di Castellammare, San Michele, Giugnese.

E' una cipolla destinata all'esclusivo consumo fresco, avendo poca attitudine alla conservazione. Le sue particolarissime caratteristiche sono il risultato delle condizioni geo-pedoclimatiche dell'area in cui è coltivato. I terreni infatti di matrice vulcanica sono particolarmente fertili e adatti a numerose coltivazioni di pregio che vengono fatte nell'area.

Tenerezza del bulbo e dolcezza della polpa ne fanno un prodotto unico e altamente digeribile oltre ad essere una squisitezza particolarmente apprezzata non solo sui mercati nazionali ma anche e soprattutto quelli esteri.

Un vegetale quindi profondamente connesso alla terra da cui deriva e alla gente che vi ha abitato e l'ha coltivata per secoli. Esempio di sapienza umana ma anche grande ricchezza della natura.

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