Gustose curiosità attorno ai pistacchi.

 

I pistacchi sono gustosissimi e molto amati, sia in versione dolce che salata. Sono sostanzialmente i semi di un piccolo albero a cespuglio, della stessa famiglia degli anacardi.

Sono un frutto antichissimo che da lungo tempo ha intrecciato il suo rapporto con l'uomo. E' un albero originario del Medio Oriente e dell'Asia Centrale caratterizzato dall' avere grappoli di frutti che nell'aspetto appaiono simili a olive. 

I pistacchi erano molto amati dai mercanti che si spostavano tra Oriente e Occidente. In Italia arrivarono probabilmente dalla Sicilia nel I secolo a. C. .





E' certamente una delle più antiche tipologie di frutta secca, le sue origini infatti risalgono al Paleolitico. Alcuni reperti archeologici hanno dimostrato che era presente già nel 6760 a. C. nella zona della Giordania.

La loro vera e propria introduzione e utilizzo in cucina in Italia si ebbero per merito degli Arabi.

Una delle primissime attestazioni e, soprattutto, della sua menzione nell'Antico Testamento è situata nell'episodio di Giacobbe:


"Ecco ho sentito dire che vi è il grano in Egitto.

Andate laggiù e comprate per noi (...)

Portate in dono a quell'uomo i prodotti scelti del Paese:

balsamo, miele, resine, laudano, mandorle e pistacchi"


Nel III secolo a. C. i Greci lo utilizzavano sia come ingrediente curativo che come afrodisiaco. Successivamente anche Plinio il Vecchio ne parlò all'interno della propria opera.

Il nostro protagonista si lega poi in particolar modo alla storia e tradizione pasticcera di molti territori italiani, soprattutto al Sud, ma anche di altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Un concentrato di gusto che è ancora molto amato e scelto sia per il suo sapore che per il colore particolare. La cucina moderna lo propone anche in insoliti abbinamenti salati, riuscendo a combinare i suoi sapori con quelli di pesce crudo, cotto ma anche con la carne. In Italia ha trovato la sua maggiore espressione soprattutto nelle preparazioni legate a momenti particolari dell'anno e alle Feste. Un ingrediente certamente non accessibile a tutti e utilizzato per impreziosire i piatti per le occasioni particolari.

In California arrivarono a metà del XIX secolo ma le coltivazioni su ampia scala iniziarono solo attorno agli anni Settanta del secolo scorso.

Attualmente gli Stati Uniti, insieme all'Iran e alla Turchia ne sono i maggiori produttori.

Un prodotto gustoso sia in versione salata che dolce, oggetto (purtroppo) spesso di troppe contraffazioni o frodi. Dono della natura che unisce passato e presente, Occidente e Oriente ed è sempre più proposto e valorizzato. Il Bel Paese vanta numerose produzioni di pistacchio il cui vertice in termini di qualità e notorietà è toccato dal conosciutissimo "Pistacchio verde di Bronte", che fa parte delle "DOP" ed è anche "Presidio Slow Food". Un piccolo prodotto ma dal grande gusto che ci conquista ancora oggi.

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