La freschezza dell'estate, straordinario profumo d'origano!
L'origano è una pianta perenne aromatica appartenente alla famiglia delle Lamisceae. Fu il botanico Joseph Pitton de Tournefort a descriverla nel Seicento. E' originario del Medio Oriente e arrivò in Grecia grazie ad Alessandro Magno a seguito della conquista della Macedonia, nel percorso che lo portava poi a Roma.
Certamente è un' erba aromatica che, quasi in modo scontato, è associata alla cucina mediterranea, alla bella stagione e ai piatti freschi.
Il suo nome deriva da due termini di origine greca: "oros" che significa "montagna" e "ganos" che vuol dire "splendore": "splendore della montagna". Questo nome è attribuibile a Teofrasto, filosofo e botanico greco antico nonché discepolo di Aristotele.
Il nostro protagonista nasce su rilievi e, nello specifico, in zone rocciose ed impervie.
Certamente è un prodotto della natura associato profondamente alla cultura umana e alla sua storia. Vi è un mito in particolare che ne documenta la nascita.
Presso il re di Cipro dimorava un giovane sensibile dal nome di Amaraco. Un giorno gli fu dato il compito di portare un piccolo contenitore di profumo molto prezioso presso la mensa del re, grazie al quale il monarca voleva stupire i propri commensali. Il giovane, purtroppo, perse il prezioso profumo facendo cadere il contenitore, ciò gli causò un forte dolore, tanto da morirne. Gli dei profondamente commossi dall'accaduto lo trasformarono nella pianta d'origano, associandole il profumo del prezioso unguento che aveva perduto.
Un'erba aromatica molto amata e utilizzata dalle culture antiche, non solo in cucina! Era infatti oggetto di simbologie sentite e profonde, sia di matrice sociale che religiosa. Nell'antica Grecia, per esempio, gli sposi erano adornati da ghirlande costituite dal nostro protagonista poiché era considerato simbolo di fertilità e prosperità e, proprio per questo, associato alla dea Venere.
L'origano è anche utilizzato dalla tradizione popolare per tenere lontane le formiche e come antiparassitario naturale per le altre piante. E' inoltre ricco di fenoli, ferro e calcio oltre che magnesio e vitamina C.
La sua presenza in cucina è poi nota, soprattutto nelle varie culture di matrice mediterranea in numerosissimi piatti ma anche in conserve,
Un'erba solo apparentemente semplice ma ricca di profumo e curiosità, ponte tra passato e presente, cucina e cultura.


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