sabato 26 maggio 2018

Pesca e Nettarina di Romagna IGP.

Ci sono frutti che racchiudono in se tutto il gusto e la dolcezza della bella stagione, quasi dei concentrati tutti da gustare; la Pesca e Nettarina di Romagna IGP ne sono due esempi inequivocabili.
L'indicazione si riferisce al frutto della specie Prunus persica L. Batsch, appartenenti a varietà diverse e con caratteristiche differenti, entrambe però hanno sapore dolce e presentano una forma tondeggiante più o meno appiattita.

(Immagine tratta dal sito: www.csoservizi.com)


I frutti possono essere sia a polpa gialla che bianca ma va ricordato che la nettarina si differenzia nell'avere la buccia completamente liscia. La zona di produzione si estende a numerosissimi comuni della provincia di Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara e Ravenna.
L'introduzione del pesco in Europa ha origini incerte, fu proprio in Emilia Romagna che nacque la frutticoltura in Italia come la conosciamo noi oggi, ed iniziò proprio agli inizi del secolo scorso con la coltivazione di questi straordinari prodotti. Il primo impianto di pesca fu ad opera di Giuseppe Gianstefani nel 1898 ed inizialmente fu una realtà modesta. Fu tuttavia Adolfo Bonvicini a sancire un punto di svolta quando nel 1904 piantò un considerevole pescheto a scopo di studio e prova. Dopo l'iniziale diffidenza fu seguito da altri agricoltori determinando così lentamente la nascita della frutticoltura industriale, un tipo di industria che fece ben presto sviluppare anche quelle associate, relative cioè alle varie modalità di trasformazione della frutta.
Questi straordinari prodotti, raccolti tra la primavera inoltrata e la fine dell'estate, possono essere consumati sia crudi (così come sono, oppure in macedonie o centrifughe), o anche cotte sotto forma di marmellate o in preparazioni dolci. Così potrete portare in tavola tutto il gusto e la dolcezza, non solo di un prodotto alimentare, ma di un intero territorio.

1 commento:

  1. Adoro le pesche, soprattutto quelle bianche, buona serata.

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