venerdì 28 aprile 2017

La colazione ... attraverso l'arte.

La colazione è il primo approccio che abbiamo con il cibo durante la giornata, sebbene negli ultimi decenni si sia ridotta ad un semplice caffè. Oltre alla sua innegabile importanza sul piano nutrizionale, occupa un posto anche nella cultura dell'alimentazione.
E' un pasto che è quasi sempre stato presente nella storia umana e nel corso del tempo ha subito numerose modifiche.

(Frederick Carl Frieseke, Colazione in giardino, 1911)

I greci consumavano una colazione frugale a base di pane intinto nel vino, formaggio o frutta, consumato in modo veloce, spesso in piedi e fuori casa.
Nella Roma antica lo jentaculum era consumato tra le otto e le nove del mattino e consisteva in un bicchiere di latte o una specie di biscotto intinto nel vino o in una salsa d'aglio, accompagnato spesso da fichi ed olive. A questi alimenti a volte si aggiungevano anche formaggio e uova.
Inizialmente con i Cristiani l'abitudine della colazione incominciò a sbiadirsi, sebbene rimanesse comunque presente nel sistema alimentare giornaliero come testimonia un esegeta medievale, Isidoro di Siviglia che nelle sue Ethymologiae lo definì "il primo pasto del giorno".
Più volte nel corso dei miei post ho affermato come alimenti e riti alimentari siano stati nei secoli dei mezzi per ostentare ricchezza e prestigio sociale, segnando così nette divisioni di carattere sociale e culturale. Questo discorso può essere indubbiamente esteso anche alla tematica affrontata da questo articolo. Nel corso dei secoli infatti la colazione, per chi se lo poteva permettere ovviamente, si arricchì di alimenti pregiati, costosi ed esotici; un esempio su tutti è costituito dalla cioccolata calda che già alla fine del Seicento fu posta come alimento simbolo dell'aristocrazia europea e dei suoi sofisticati gusti e, al tempo stesso, della dissolutezza.

(Giuseppe de Nittis, Colazione in giardino, 1884)
Al lato opposto era collocato il caffè, bevanda simbolo degli intellettuali impegnati politicamente e socialmente, diversi quindi dai nobili oziosi.
Significati simili furono presenti anche durante l'Ottocento sebbene a partire da questo secolo il rito della colazione abbondante coinvolse anche la ricca borghesia; nei Buddenbrook di Thomas Mann, per esempio, viene ricordato il forte desiderio di consumare cioccolata calda a colazione da parte di una delle giovani protagoniste. A partire da questo secolo inoltre la colazione fu rappresentata con un significato nuovo, l' esaltazione dell'intimità di tipo domestico, una sorta di rito quotidiano appartenente alla famiglia, soprattutto quella borghese.
Negli ultimi decenni, in campo pubblicitario, la colazione oltre ad essere un modo attraverso cui imporre prodotti è anche rappresentata come un contesto legato alla famiglia e alla quotidianità, ai valori dello stare assieme che nell'arte pubblicitaria e negli spot si incarnano nei prodotti che vengono presentati.

(William Hogarth, Matrimonio alla moda, la mattina, 1744, Londra, National
Gallery)
(Francois Boucher, La colazione, 1739, Parigi, Louvre)

Nell'arte le simbologie  appena esposte e presenti nel corso del tempo sono documentate in vario modo in diverse opere; ne troviamo due esempi qua sopra. Il primo quadro fa parte di un ciclo di sei dipinti che presentano le nefaste conseguenze di un matrimonio contratto per interesse. La colazione qui rappresentata è un rituale assolutamente aristocratico, non a caso appaiono in bella mostra i pezzi d'argenteria, elementi indispensabili ed irrinunciabili per i ceti elevati. Infine la teiera d'argento indica, oltre al ceto sociale della donna, la sua nazionalità perché il tè già a quell'epoca era la bevanda nazionale della Gran Bretagna.
La seconda opera invece incarna maggiormente tutte le caratteristiche sociali e culturali di un'poca che ho citato in precedenza. La colazione servita in un magnifico salotto rappresenta in sostanza il rituale raffinato delle gentildonne settecentesche. La presenza del maggiordomo e della cioccolatiera in argento indicano con chiarezza il ceto sociale rappresentato, inoltre la squisita bevanda era un rito irrinunciabile soprattutto per le donne, come del resto il quadro documenta, confermato anche dalla forma a campana delle tazze.
Riti, usanze, tradizioni ed anche vezzosità che sono state legate per secoli a questo pasto che ora viene consumato (non sempre) frettolosamente ed ha perso parte dei significati di un tempo; oggi infatti la colazione abbondante viene riservata ad occasioni particolari, divenendo sempre più (ahimè) un rito occasionale.

Nessun commento:

Posta un commento