martedì 15 aprile 2014

Vita in campagna ...

"La terra arrochita prende colore
 si schiude alla luce dell'alba
 rivede nel lento passare
 i visi intagliati le mani callose,
 chi sa l'amaro prezzo del pane.
 Di sotto il sole nudo,
 incavo di mano piegata
 semina la sua favola antica
 di umana taciuta rinuncia.
 A sera quando degli archi
 la soglia le stelle vede varcare,
 la sua ira nel profondo tace,
 la falce fa specchio alla luna.
 Per ogni stilla di sudore
 ai campi cresce una spiga."

(Roberto Moschino)





"Se ogni giorno beviamo un bicchiere di vino
 o spezziamo il pane lo dobbiamo a milioni di
 contadini che da sempre hanno adottato la terra
 e ci insegnano il metodo della vita. Che poi è la
 pazienza del tempo. Ma anche lo stupore di un semplice
 grazie.

(Luca Zaia, adottare la terra, 2010, introduzione)





"Per i contadini, lo Stato è più lontano del cielo, e più
 maligno, perché sta sempre dall'altra parte. Non importa
 quali siano le sue forme politiche, la sua struttura, i suoi
 programmi. I contadini non li capiscono, perché è un altro
 linguaggio per loro, e non c'è davvero nessuna ragione
 perché li vogliano capire. La sola possibile difesa, contro
 lo Stato e contro la propaganda, è la rassegnazione, senza
 speranza di paradiso, che curva le loro schiene
 sotto i mali della natura."

(Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli, 1945)


"Sento, con l'aria pura,
 fra i tanti e tanti odori
 che emana la natura,
 quello piacevole dei fiori.
 D'estate spesso sento
 il gradevole profumo
 della paglia del frumento,
 primo bene di consumo.
 Poi c'è l'odor del fieno
 che sta seccando al sole,
 aromatico, dolce e pieno
 che non so descrivere a parole.
 Da un campo appena arato
 e nella zona circostante
 viene un odore di bruciato,
 di un trattore, è il carburante.
 C'è a volte l'acre odore,
 penetrante del letame
 che fuma per il calore,
 appena sparso sullo strame."

(Eugenio Milza)






"Color delle palpebre
 che batti come i fiori batte il vento ...
 Il mandriano canta dolcissimamente
 mentre il prato mal fiorito d'autunno
 abbandonano muggendo le mucche
 lentamente ..."

(Giorgio Caproni)






"Lenta la neve, fiocca, fiocca, fiocca,
 senti: una zana dondola pian piano.
 Un bimbo piange, il piccol dito in bocca,
 canta una vecchia, il mento sulla mano,

 La vecchia canta: intorno al tuo lettino
 c'è rose e gigli, tutto un bel giardino.
 Nel bel giardino il bimbo s'addormenta.
 La neve fiocca lenta, lenta, lenta."

(Giovanni Pascoli, La neve)





3 commenti:

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  2. Ottima idea. Da patito del film L'ALBERO DEGLI ZOCCOLI, non posso che notare una certa analogia. Come non essere d'accordo con te? In quest'epoca di falsi ideali e valori, la TERRA resta l'unico luogo sul quale appoggiare, in ogni senso, i nostri piedi. Ciao.
    LaMax61°auc

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    1. grazie mille! Si, credo che "l'albero degli zoccoli" sia non solo un film ma un vero e proprio documento storico e antropologico, un tesoro prezioso insomma. Grazie ancora, a presto.

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