giovedì 24 aprile 2014

Breve storia della potatura della vite.

"Un giorno l'asino scappò dalla stalla e corse all'abbeveratoio. Dopo poco tempo che beveva, alzò il  muso e cominciò a brucare i tralci di una vite che il contadino aveva messo a pergola per far ombra.  L'asino con i morsi strappò alcuni tralci, altri li accorciò e agli occhi del padrone apparve un disastro. Ma con meraviglia, la vite con i tralci troncati, diede in breve tempo una quantità maggiore di uva rispetto alle altre. Il contadino capì che era conveniente potare le viti. Per questo si dice che la potatura è stata inventata da un asino".

(disegno rappresentante la potatura)


Narra così la leggenda dell' "inventore della potatura", tipica del basso veronese, tratta da "Leggende e racconti popolari del Veneto" di Dino Coltro (Albaredo d'Adige 2 novembre 1929 - Verona 4 luglio 2009).
La potatura è una delle pratiche più antiche compiute dall'uomo, essa è figlia della modificazione del rapporto tra questo e la natura, avvenuta nel momento in cui il primo divenne stanziale. Il mondo naturale non è stato più visto come un qualcosa di imprevedibile e quindi da temere ma come una serie di elementi da potere controllare. Questo aspetto non è solo un cambiamento concettuale ma una radicale, lenta e inesorabile modificazione di questo ancestrale rapporto che si tradusse nella nascita di tecniche agricole. Il periodo appena esposto, 6000 a.C. circa, ovvero l'epoca nella quale l'uomo da pastore nomade si tramuta in agricoltore sedentario, rappresenta il passaggio dalla vite selvatica spontanea dei boschi alla viticoltura.
I luoghi in cui si è generata questa trasformazione sono gli stessi da cui ha avuto origine la viticoltura e cioè la zona del Caucaso. I numerosi popoli di quell'area furono i primi potatori della vite, sono essi che hanno determinato il distacco di questa dagli alberi dei boschi (in quanto liana) e determinato il successivo allevamento strisciante.
Solo grazie agli Egizi la pianta assunse un tipo di allevamento eretto, attraverso alla presenza di pali di sostegno. Anche in questa zona esiste una leggenda sulla nascita della potatura: i dipinti delle piramidi narrano che essa nacque dall'osservazione di come una brucatura localizzata da parte delle capre avesse poi favorito la pianta e la sua attività.
Successivamente gli antichi Romani mescolarono le tecniche di potatura degli Egizi, Greci ed Etruschi (che erano pessimi viticoltori) generando quindi delle tecniche ibride.
E il panorama specifico italiano? Qui si contrapposero due principali scuole: greca ed etrusca, che diedero origine a forme di allevamento e potatura assai diverse.    
Successivamente con l'evoluzione e la specializzazione della scienza applicata alle tecniche colturali si diffusero in Italia forme di allevamento della vite e modalità di potatura differenti in funzione del territorio in cui venivano praticate e delle sue caratteristiche.

(Cossa Francesco, la potatura della vite, Palazzo
Schifanoia, Ferrara, XVI secolo)

Da una potatura iniziale praticata per eliminare parti in eccesso o, ancor peggio, in funzione di una maggiore produttività, negli ultimi decenni vi è stato un cambiamento di tendenza: la potatura è concepita con lo scopo della qualità del prodotto finale e non più della quantità.
E' indubbio come la viticoltura praticata oggi sia fortemente diversa dalle pratiche colturali dei nostri nonni: la prima è frutto della tecnica e della scienza applicata; le seconde delle tradizioni, dei saperi tramandati di padre in figlio che tengono vive, ancora per poco, antiche usanze. Tra qualche settimana in alcune zone d'Italia inizierà la potatura verde, mi auguro che la viticoltura moderna che utilizza (giustamente!) tecniche e principi scientifici guardi però anche alle tradizioni e ai "riti agricoli" del territorio, sarebbe triste se questi venissero completamente persi.

(antichi strumenti da potatura)
  

5 commenti:

  1. quante belle cose che si imparano ogni giorno :)

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  2. ciao Aldo,trovo il tuo blog interessantissimo e con piacere mi unisco ai tuoi followers...
    se ti fa piacere passa a trovarmi
    http://kettiskingdom.blogspot.it/
    a presto
    Ketti :D

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  3. Interessantissimo! mi sono appena iscritta alla tua newsletter :-)
    ho una vite e so che è il momento di potarla, qualche tutorial, consiglio o aiuto?
    Grazie

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    1. Grazie mille! Io purtroppo tratto solo gli aspetti culturali, storici e sociali... Sebbene abbia fatto esami di botanica e viticoltura all'università. Comunque se vuoi dei consigli teorici ti dico che la potatura dipende molto dal tipo di allevamento della vite, in funzione di quest'ultimo vi sono vari modi di potare. Se ti può interessare più tardi posso allegarti alcuni link di siti specifici...

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